La Spagna ha introdotto il Visto per Nomadi Digitali nel 2023, e Fuerteventura è diventata una delle destinazioni più ambite per chi vuole trasferirsi lavorando da remoto. Il clima eccezionale, i costi di vita inferiori all'Italia e i vantaggi fiscali del Regime Beckham stanno attirando sempre più italiani — non solo come turisti o investitori, ma come residenti a tutti gli effetti. Ecco tutto quello che devi sapere.
Cos'è il Visto per Nomadi Digitali spagnolo
Il Visado para Teletrabajadores de Carácter Internacional (Visto per Telelavoratori Internazionali) è stato introdotto dalla Ley de Startups (Ley 28/2022). Permette a lavoratori da remoto e freelance di trasferirsi legalmente in Spagna — comprese le Canarie — mantenendo il lavoro con clienti o datori di lavoro esteri.
Caratteristiche principali:
- Durata iniziale: 1 anno (rinnovabile per 2 anni, poi altri 2 anni, poi si può richiedere il permesso di soggiorno permanente)
- Include i familiari a carico nello stesso visto
- Non limita le ore di lavoro o il tipo di attività
- Permette di lavorare con clienti spagnoli fino al 20% del fatturato totale
Requisiti per ottenerlo nel 2026
I requisiti sono chiari e accessibili per chi lavora da remoto con un reddito stabile:
- Reddito minimo: almeno il 200% del Salario Mínimo Interprofesional spagnolo. Nel 2026 il SMI è di €1.323/mese → requisito: €2.646/mese netti (circa €31.750/anno)
- Contratto di lavoro o clienti stabili: documentazione che dimostri un'attività professionale continua da almeno 3 mesi
- Assicurazione sanitaria valida in Spagna (privata o pubblica italiana con copertura EU)
- Casellario giudiziale pulito: certificato di penalità dagli ultimi 5 anni di residenza
- Nessuna precedente irregolarità in Spagna
Per i freelance: dichiarazione dei redditi degli ultimi 2 anni + estratti conto che dimostrano il reddito.
Il Régimen Fiscal Especial (ex Ley Beckham): il vantaggio fiscale
Questo è il punto che rende la Spagna — e Fuerteventura — particolarmente attrattiva per gli italiani che si trasferiscono. Il Régimen Especial para Trabajadores Desplazados (conosciuto come Regime Beckham) permette ai nuovi residenti di pagare un'aliquota flat del 24% sui redditi di fonte spagnola per i primi 6 anni di residenza.
Per i residenti alle Canarie si applica anche il regime fiscale speciale delle Canarie (REF), che offre ulteriori vantaggi per attività imprenditoriali sull'isola.
Come funziona in pratica per un italiano che si trasferisce:
- I redditi da lavoro di fonte estera (es. lavori con clienti italiani) possono essere esclusi dalla base imponibile spagnola
- Sui redditi spagnoli: aliquota flat 24% fino a €600.000 (vs aliquote progressive fino al 47%)
- I patrimoni esteri (immobili, conti) non sono soggetti all'imposta sul patrimonio spagnola nei primi 5 anni
Per un professionista con €80.000-150.000 di reddito annuo, il risparmio fiscale rispetto all'Italia può essere di €15.000-40.000 all'anno.
⚠️ Attenzione: Per beneficiare del Regime Beckham è necessario non aver risieduto in Spagna nei 5 anni precedenti al trasferimento e presentare domanda entro 6 mesi dal rilascio del NIE di residenza. La consulenza di un fiscalista è indispensabile.
Iter pratico per trasferirsi da italiano
Ecco i passaggi principali per ottenere il Visto Nomadi Digitali come italiano:
- Step 1: Raccolta documenti (contratto lavoro/clienti, dichiarazione redditi, estratti conto, casellario, assicurazione sanitaria)
- Step 2: Traduzione giurata dei documenti italiani in spagnolo (apostille)
- Step 3: Prenotazione appuntamento al Consolato Spagnolo di competenza (Milano, Roma, Torino)
- Step 4: Presentazione domanda con modulo EX-23
- Step 5: Tempi di attesa: 30-90 giorni per l'approvazione
- Step 6: Una volta in Spagna, entro 1 mese registrarsi in Comune (empadronamiento) e richiedere la Tarjeta de Identidad de Extranjero (TIE)
- Step 7: Richiedere il Regime Beckham entro 6 mesi dal NIE di residenza
Come cittadini UE, gli italiani hanno un percorso più semplice: non serve il visto in senso stretto, ma la registrazione come residenti EU (Certificado de Registro de Ciudadano de la Unión).
Comprare casa da residente vs non residente: le differenze
Trasferirsi a Fuerteventura come residente cambia notevolmente le condizioni per l'acquisto immobiliare:
- Mutuo residenti: fino all'80% del valore (vs 60-70% per non residenti), tassi migliori, durata fino a 30 anni
- Fiscalità sull'acquisto: uguale per tutti (ITP/IGIC 6,5%)
- Tassazione sui redditi da affitto: come residente, dichiari i redditi nell'IRPF spagnolo (progressivo) invece dell'IRNR al 19%. Con il Regime Beckham però puoi mantenere il vantaggio fiscale.
- Accesso a mutui bancari nazionali: molto più semplice con residenza e conto bancario locale consolidato
Vivere a Fuerteventura: i numeri reali
Per chi lavora da remoto con un reddito europeo, il costo della vita a Fuerteventura è significativamente inferiore alle grandi città italiane:
- Affitto bilocale arredato (lungo periodo): €800-1.200/mese a Corralejo, €700-1.000 a Lajares
- Spesa alimentare mensile: €300-500 per coppia (prodotti locali a buon prezzo)
- Utenze e internet: €150-250/mese (fibra 600Mb disponibile, no problemi di connettività)
- Trasporti: auto quasi indispensabile (€150-250/mese tra carburante e assicurazione)
- Ristoranti: pranzo completo a €8-12, cena in ristorante medio €20-35 a persona
Un lifestyle confortevole a Fuerteventura per una coppia richiede circa €2.500-3.500/mese — significativamente meno di Milano o Roma per uno standard di vita comparabile, con clima infinitamente superiore.
Conclusioni
Il Visto Nomadi Digitali + Regime Beckham rappresentano una delle combinazioni più interessanti in Europa per chi lavora da remoto con redditi superiori a €50.000/anno. Fuerteventura in particolare offre:
- Clima eccezionale e qualità della vita altissima
- Comunità di expat italiani consolidata
- Mercato immobiliare con ottimi rendimenti da affitto
- Costo della vita inferiore a qualsiasi grande città italiana
- Connettività excellent e fuso orario comodo per lavorare con l'Europa
Stai valutando il trasferimento a Fuerteventura? Scrivici su WhatsApp — entrambi i founder di RockOcean Group sono italiani che vivono sull'isola e possono rispondere alle tue domande da chi ci ha già fatto lo stesso percorso.